Italia: la mossa a sorpresa di Apax Partners

Apertura dei nuovi uffici, a Milano, assunzione di un Senior Advisor, acquisizione di Bip: Apax Partners avvia una nuova tappa nel suo percorso di sviluppo europeo, rafforzando la propria presenza in Italia. Un Paese nel quale il fondo di investimento è attivo dal 2008, con Altran, poi con Telemar e Stroili, acquisite rispettivamente da Marlink e THOM Europe, nel 2016. Ritorno su due storie di successo italiane.

Altran, “attore di primo piano” in Italia

Leader mondiale della consulenza nell’innovazione e nell’ingegneria avanzata, Altran offre ai propri clienti un nuovo modo di innovare, aiutandoli a crescere e sviluppando per loro prodotti e servizi del futuro. Quando Apax Partners è entrata nel capitale della società, nel 2008, Altran ha avviato una nuova tappa nella propria storia in Italia. “Il nostro insediamento è avvenuto in due tempi” afferma Marcel Patrignagni, CEO di Altran Italia. Nel 1996, Altran ha deciso di attraversale le Alpi, per crescita esterna, con l’acquisizione di due piccole società, a Torino e a Milano. Nei successivi dieci anni, Altran ha acquisito altre 6 società, ciascuna delle quali ha conservato la propria identità e i suoi settori di specializzazione. Dal 2005, la pressione della concorrenza e il rischio di cannibalizzazione spingono Altran ad avviare la fusione delle sue controllate. Comincia, allora, la seconda tappa dell’insediamento in Italia: quella della fusione globale, iniziata nel 2008. “Abbiamo avuto in quell’anno la più elevata redditività del Gruppo e ciò ci ha incoraggiato a proseguire l’integrazione.” Tale scelta segna una svolta nell’avventura italiana di Altran: “Ciò ci ha permesso non soltanto di crescere, ma anche di essere riconosciuti come un attore di primo piano, in Italia”, aggiunge Marcel Patrignagni.

Anche se Altran non considera di avere, oggi in Italia, dei concorrenti di livello mondiale, Marcel Patrignagni cita degli attori con forte potenziale, in diversi settori, quali in particolare, quello dell’auto, l’aeronautico, il bancario e quello dell’energia. Per conservare il proprio ruolo di leadership, il gigante della consulenza nell’innovazione scommette su una doppia strategia. Innanzitutto, un insediamento locale in ogni città chiave per i suoi settori di elezione: “Il mercato italiano è molto frammentato e ogni città ha la propria vocazione.” L’automobile, a Torino e Bologna, l’aeronautica e le telecomunicazioni, a Napoli e Roma, il settore militare e navale, a Pisa… Ciononostante, “abbiamo insediato i nostri centri di R&S in ognuna di queste città”. Il secondo asse strategico di Altran e anche la sua maggiore sfida è: “mantenere un spirito di squadra tra i nostri 3.300 dipendenti distribuiti sul territorio italiano.” A tal fine e per far valere le sinergie, Altran opta per un organigramma “piatto”, un costante dialogo tra i manager e tra le cinque componenti professionali, per garantire gli scambi di esperienza e una cross-fertilisation tra i settori di esperienza. “I laboratori e le innovazioni di Altran avvantaggiano anche l’insieme dei suoi clienti.”

Risultato? “I nostri successi, oltre che tecnologici, si traducono, da una parte, in una crescita sempre elevata, + 9% di aumento del fatturato, nel primo trimestre 2018 rispetto al primo trimestre 2017, e, dall’altra, nell’assunzione di 700 nuovi ingegneri, l’anno scorso”, riassume Marcel Patrignagni. “Abbiamo anche saputo realizzare delle partnership con 26 facoltà d’ingegneria italiane, presso le quali cerchiamo i nostri futuri talenti.”

Telemar e Marlink, si distinguono nel settore italiano delle telecomunicazioni marittime

Telemar entra nell’alveo di Apax Partners nel 2016, dopo la sua acquisizione da parte di Marlink, società nel portafoglio di Apax Partners e leader mondiale dei servizi di comunicazione satellitare. Prima di unire le loro forze, le due società si conoscevano da lungo tempo. Accanto ai propri clienti dal 1947, Telemar individua e realizza per gli armatori le migliori soluzioni per gestire le loro comunicazioni marittime. Tra i suoi principali fornitori di servizi: Marlink.

Da quando, nel 2016, le due società si sono fuse, esse condividono il medesimo spirito d’impresa e uniscono il loro know-how. “Telemar è, in un certo senso, l’operatore dell’ultimo chilometro della comunicazione”, spiega Bruno Musella, Presidente di Telemar. “Dalla fusione, abbiamo guadagnato in rapidità, accedendo all’integralità dei servizi proposti da Marlink, pur conservando la nostra storica vicinanza di rapporti con gli armatori.”

Un punto di forza che fa la differenza su un mercato sempre più veloce ed innovativo. La sfida principale? “Prepararsi alla prossima sfida” dice, sorridendo, Bruno Musella. “Il giorno stesso in cui firmiamo un contratto con un cliente, il WI-FI, What’s App e tutte le applicazioni disponibili a terra su un tablet o uno smartphone compaiono a bordo delle navi, grazie alle soluzioni di telecomunicazione di Marlink e Telemar. Perché questo sia possibile, dobbiamo padroneggiare perfettamente le tecnologie e la loro evoluzione.” Per affrontare questa sfida, Telemar e Marlink condividono un’arma segreta: i loro team di esperti, che “uniscono delle solide conoscenze tecniche e una comprensione molto approfondita delle esigenze dei nostri clienti”. Avanti !

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