Éric Bompard è pronta a vestire l’Europa con la morbidezza del suo cashmere

Éric Bompard è riuscita ad imporsi, da oltre 30 anni, come un imprescindibile riferimento, in Francia. La società possiede un ideale posizionamento e un grande potenziale di sviluppo, secondo Xavier Marie, fondatore di Maisons du Monde e nuovo Presidente del marchio di cashmere preferito dai francesi, che ambisce a diventare leader europeo del settore.

Cosa l’ha convinta a lanciarsi in questa avventura con la società Bompard?

Xavier Marie: Éric Bompard, è evidente a tutti, è un importante marchio francese, prestigioso e molto amato dai francesi. Il fatto che l’azienda si proponga quale specialista del cashmere e disponga di una reale esperienza nel settore è un formidabile punto di forza nell’attuale situazione di grande offerta e creatività del mercato.

In cambio, abbiamo una clientela fedele e molto affezionata al marchio, che è necessario assecondare in tutte le fasi di evoluzione e trasformazione. Ma Éric Bompard ha la forza di essere transgenerazionale, e ciò dovrebbe aiutarci ad essere amati da tutti.

Quali saranno le principali tappe di sviluppo del marchio?

X.M.: La qualità di Bompard ci distingue dalle numerose offerte low price et low quality. Ma l’offerta in quanto tale può e deve essere rielaborata. Il mio primo impegno è stato di lavorare sulla collezione e sulla struttura dell’offerta futura. L’obiettivo è di passare da un modello con un’offerta per il 70% classica e per il 30% di fantasia ad una più equilibrata tra le due. Le future collezioni saranno più allettanti e vogliamo aprirci all’utilizzo di nuove materie, ma sempre eleganti e naturali, morbide e comode, provenienti da capi talora straordinari, sistematicamente “raccolte” (pettinate, nel caso del cashmere) su animali vivi e in buona salute.

Per fare di questa grande ambizione una realtà, abbiamo assunto una direttrice artistica proveniente dal mondo del lusso e della moda, con la quale lavora un gruppo di persone che hanno grande entusiasmo. Dal punto di vista economico, tale lavoro deve permetterci di far evolvere favorevolmente e significativamente il like for like, che è la colonna portante del rilancio e dello sviluppo a cui aspiriamo per Bompard.

Il nostro secondo obiettivo è l’espansione della rete di vendita in proprio del marchio, in Francia (dove abbiamo un numero significativo di punti vendita strategici da aprire) e in Europa, ovviamente non appena il lavoro sull’offerta sarà a buon punto.

Il terzo obiettivo, ma non certo in ordine di precedenza, perché lavoriamo su tutti contemporaneamente, è di modernizzare il sito di e-commerce, in particolare, cambiando piattaforma, per far fronte alle sfide digitali dell’attuale mercato retail, in Francia e all’estero. Intanto, lavoriamo sul concetto di comunicazione, che deve essere chiara e declinabile stabilmente e attraverso la quale il marchio potrà distinguersi nei prossimi anni. Infine, è molto probabile che dal 2020 verrà avviata un’attività wholesale, per accelerare lo sviluppo all’estero, poiché Bompard, per il momento, è distribuita soltanto attraverso la propria rete di vendita.

Che insegnamento trae dalla Sua success story con Maison du Monde? Intende replicare quel modello con Éric Bompard?

X.M.: Ho imparato soprattutto che il prodotto è la cosa più importante; tutto inizia e finisce con questo. In Maisons du Monde, ho avuto la fortuna di lavorare su un marchio che può contare sulla costante affluenza di clientela: quando facevamo qualcosa di positivo, ottenevamo immediatamente dei risultati. Con Bompard non sarà altrettanto rapido né semplice.

Nel mondo della moda e del lusso, mi confronto anche con il fatto che lo story telling e la comunicazione sono decisivi e bisogna essere impeccabili in entrambi. Ci proveremo… Facciamo di tutto per riuscirci! Oggi, è questa la sfida che m’interessa.

Come imprenditore e fondatore di imprese, con quale tipo di fondi di investimento preferisce lavorare?

X.M.: Posso dire di conoscere molti fondi di investimento. Tralasciando i fondi regionali che, all’inizio, mi hanno accompagnato quali azionisti di minoranza, ho avuto a che fare con almeno cinque fondi di LBO, e ciò fa di me quasi un esperto in materia.

Preferisco i fondi che mi lasciano lavorare sulla gestione, senza intrusioni, spesso fuori luogo, nell’attività operativa, indipendentemente da ciò che ne pensano. A ciascuno il suo ruolo. Mi aspetto il loro aiuto in ciò che conosco meno e che, soprattutto, mi richiederebbe del tempo prezioso come manager e sviluppatore: gli aspetti dell’acquisizione, del montaggio finanziario, giuridici e della gestione. In sintesi, la parte finanziaria. Considero importanti anche le reti di contatti e la capacità di accedere alle informazioni, di cui dispongono i fondi.

Apax Partners soddisfa tutte queste condizioni. Li conosco da tanto tempo e il loro team che mi accompagna è formidabile. Hanno fiducia in me e so che anche nei momenti difficili sono al mio fianco; sono competenti e guardano al medio e lungo termine, come me.

Caroline Rémus Presidente di Apax Partners Development Info contatto

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